Sì. A -10 °C una buona pompa di calore aria-acqua, con l'acqua a 35 °C, dà ancora da 2,3 a 2,9 kWh di calore per ogni kWh di corrente che consuma; con i termosifoni a 55 °C circa 1,9. Con i prezzi di questo autunno, rispetto a GPL e gasolio la spesa scende da un terzo a più della metà; rispetto al metano si risparmia meno, e il pellet oggi costa più o meno come la pompa di calore.
Una pompa di calore aria-acqua prende calore dall'aria esterna anche sotto zero. Più fa freddo, meno calore dà per ogni kWh di corrente: quanto meno, lo dicono le misure di laboratorio.
Macchina 1: aria-acqua da 10 kW per climi freddi. Misure di laboratorio secondo la norma EN 14511.
| Aria esterna | Acqua a 35 °C (pavimento) | Acqua a 55 °C (termosifoni) |
|---|---|---|
| +7 °C | 5,0 | 2,6 |
| +2 °C | 3,45 | 2,05 |
| -7 °C | 3,05 | 2,0 |
| -10 °C | 2,92 | 1,91 |
In montagna gli sbrinamenti sono frequenti. Uno studio di simulazione dell'Università di Trento (Energy, 2026), che ha messo la stessa casa in cinque comuni del Trentino tra 83 e 652 metri, stima fino a 30-40 sbrinamenti al mese alle quote più alte. Tra sbrinamenti e accensioni, lo SCOP, cioè i kWh di calore per ogni kWh di corrente sull'intera stagione, risulta più basso fino all'11%.
Per questo nel calcolatore più sotto non usiamo i valori di laboratorio ma quelli misurati nelle case vere.
Sempre con l'acqua a 35 °C, a -7 °C dà 3,08 kWh di calore per ogni kWh di corrente senza perdere potenza. Dati del catalogo del costruttore.
Certificata Heat Pump Keymark, il marchio europeo rilasciato da un ente di certificazione indipendente. Per il clima freddo: a -15 °C 2,26 con un impianto a bassa temperatura (35 °C di progetto) e 1,81 a media temperatura (55 °C di progetto); a -20 °C 2,03 e 1,50. Per il clima medio, a -10 °C: 2,29 e 1,87. Acqua fino a 70 °C.
Sono dati di laboratorio, non consigli d'acquisto: marche e modelli sono nelle fonti, in fondo alla pagina. La macchina giusta dipende dalla casa.
In laboratorio si misura un momento. Nelle case abitate si misura un anno intero: la media della stagione si chiama SPF, ed è sempre in kWh di calore per ogni kWh di corrente.
Nel progetto (61 pompe aria-acqua in case costruite tra il 1826 e il 2001, misurate per quattro anni) la media è 3,4, da 2,6 a 4,9. La resistenza elettrica di soccorso ha usato l'1,3% della corrente, ma gli inverni del periodo sono stati relativamente miti. Fraunhofer ISE.
Medie delle aria-acqua misurate sul campo, riscaldamento e acqua calda insieme: 3,5 nelle case nuove con l'acqua a 30-35 °C, 3,1 nelle ristrutturate a 40-45 °C, 2,8 con i termosifoni a 50-55 °C. Istituto per i sistemi energetici dell'OST.
Valore mediano delle aria-acqua del progetto Electrification of Heat, in case di ogni tipo ed età (dati 2020-2022). Nei giorni più freddi, con una media giornaliera fino a -6 °C, 2,44. Energy Systems Catapult.
La temperatura dell'acqua pesa quanto il freddo, ed è quella su cui si può intervenire. Con l'acqua a 50-55 °C si sta intorno a 2,8; a 30-45 °C sopra 3. Termosifoni grandi, o una casa con un po' di isolamento, permettono di scendere a 45 °C e guadagnare: lo studio tedesco ha visto che termosifoni ben dimensionati possono lavorare a temperature basse quasi come un pavimento.
Metti i consumi di un anno e i prezzi che paghi: il calore che ti serve lo ricaviamo da quanto bruci oggi. È una stima, non un preventivo.
Con questi prezzi spenderesti di più con la pompa di calore.
Calore che ti serve: circa 15.400 kWh l'anno, ricavato da quanto consumi oggi.
Come facciamo il conto. Il calore che ti serve è quello che ricavi oggi dal combustibile: consumo × calore contenuto in ogni litro, metro cubo o kg (il potere calorifico) × rendimento della caldaia. Poteri calorifici: GPL 6,5 kWh al litro, gasolio 10, metano 9,85 al metro cubo, pellet 4,7 al kg. La pompa di calore produce lo stesso calore con la corrente: kWh di calore diviso 3,4 o 2,8.
Prezzi di partenza, ottobre 2026. Gasolio 2,07 €/L, media italiana di ottobre (a Bologna il listino della Camera di commercio, per consegne fino a 2.000 litri, era più alto: a fine settembre 1,90 €/L più IVA, circa 2,31 €/L con l'IVA). Metano 1,60 €/Smc: ARERA indica 1,62 € tutto compreso per il cliente tipo vulnerabile a settembre. Pellet 0,51 €/kg, cioè 7,61 € il sacco da 15 kg, media italiana di settembre. Per il GPL partiamo da 1,60 €/L, un prezzo con sconto di esempio; i listini delle Camere di commercio, prima degli sconti, sono intorno a 2,45 €/L IVA compresa (Genova a inizio ottobre; Modena a fine agosto 2,02 € più IVA).
Non sono compresi il costo dell'impianto e il Conto Termico, la manutenzione e l'eventuale aumento di potenza del contatore: da 3 a 6 kW sono circa 71 € l'anno in più, IVA esclusa.
Al kWh di calore oggi costano più o meno lo stesso. La differenza la fanno il lavoro, gli spazi e la comodità.
Con il pellet a 0,51 € al kg (7,61 € il sacco da 15 kg, la media italiana di settembre 2026) e una stufa o caldaia che rende l'87%. In un anno il prezzo del sacco è salito del 34%.
Con la corrente a 0,40 € al kWh: 11,8 centesimi con il pavimento o termosifoni grandi, 14,3 con i termosifoni a 50-55 °C.
Il pellet va comprato, stoccato all'asciutto e caricato. Servono una canna fumaria, pulizia e manutenzione, e d'inverno le consegne sulle strade di montagna vanno programmate.
La stufa dà il calore della fiamma, che molti apprezzano, e l'energia non passa dalla bolletta della luce. Quasi tutte le stufe a pellet, però, usano un po' di corrente per la ventola e la coclea.
Niente sacchi, fumi o canna fumaria. Il Conto Termico copre anche il pellet, ma solo in alcuni casi: stufa o caldaia a 5 stelle che sostituisce un generatore a biomassa, a gasolio o a carbone. Se oggi scaldi a GPL o a metano, il passaggio al pellet quasi sempre non è incentivato. Se hai il fotovoltaico, una parte della corrente la produci tu, d'inverno meno che d'estate.
Il Conto Termico 3.0 del GSE paga una parte della pompa di calore con un bonifico. In zona F, la più fredda, il contributo è un po' più alto.
Pompa di calore aria-acqua da 11 kW, SCOP 3,5 ed efficienza stagionale 137% (valori a media temperatura, 55 °C): la stessa macchina dell'esempio nella guida al Conto Termico 3.0. Il calcolo dà 4.991 €.
Stessa macchina: 5.284 €. In tutti e due i casi si resta sotto i 15.000 €, quindi il GSE paga tutto con un unico bonifico.
Come si calcola. Il decreto parte dalla potenza (11 kW) e la moltiplica per le ore di utilizzo riconosciute nella zona climatica: 1.700 in zona E, 1.800 in zona F. Poi moltiplica per la quota di calore rinnovabile (1 − 1/3,5) e per un premio di efficienza (137/110). Ogni kWh così calcolato vale 0,15 €, per due anni.
Lo SCOP, cioè i kWh di calore per ogni kWh di corrente nella stagione, e l'efficienza stagionale si prendono sempre per il clima medio europeo, anche in zona E ed F. A fare la differenza tra le zone sono le ore di utilizzo, che il decreto chiama Quf. Il contributo non può superare il 65% della spesa: con 12.000 € di lavori il tetto sarebbe 7.800 €, quindi qui vale la formula. È una stima: l'importo lo stabilisce il GSE.
Dalla pianura al crinale: sopra i 3.000 gradi giorno si è in zona F.
| Comune | Altitudine | Gradi giorno | Zona |
|---|---|---|---|
| Bologna | 54 m | 2.259 | E |
| Vergato | 193 m | 2.431 | E |
| Alto Reno Terme* | 349 m | 2.613 | E |
| San Benedetto Val di Sambro | 602 m | 2.808 | E |
| Monzuno | 621 m | 2.835 | E |
| Lizzano in Belvedere | 640 m | 3.066 | F |
| Castiglione dei Pepoli | 691 m | 2.876 | E |
| Camugnano | 692 m | 2.997 | E |
| Loiano | 714 m | 3.171 | F |
| Monghidoro | 841 m | 3.351 | F |
In zona E il riscaldamento si può accendere dal 15 ottobre al 15 aprile, al massimo 14 ore al giorno tra le 5 e le 23, salvo ordinanze e decisioni della Regione: nel 2026, in pianura e a Bologna, dal 1° novembre. In zona F non ci sono limiti. Il limite di ore non vale, per esempio, per gli impianti a pavimento e per gli impianti autonomi di una sola abitazione con un termostato programmabile su due temperature (DPR 74/2013, art. 4).
Le cose che in Appennino contano più che in pianura, e che controlliamo al sopralluogo.
L'unità esterna va sollevata da terra, sopra l'altezza a cui arriva la neve, e riparata dal vento dominante. Lo scarico della condensa non deve gelare: per esempio con un cavo scaldante, o con uno scarico in un pozzetto drenante.
Ventola e compressore si sentono, soprattutto di notte. Va scelto un punto lontano dalle camere da letto, le tue e quelle dei vicini.
La pompa di calore richiede un impianto elettrico verificato e una linea tutta sua. La linea elettrica la facciamo noi, con la dichiarazione di conformità.
Spesso serve più potenza. Da 3 a 6 kW si pagano circa 210 € una volta e circa 71 € l'anno in più di quota potenza, IVA esclusa (stima luce-gas.it, ottobre 2026).
Nel 2026 la tariffa di rete è la stessa per tutte le famiglie: non ce n'è una dedicata a chi ha la pompa di calore. ARERA, nel documento di consultazione 244/2026/A, valuta di rivedere le tariffe tenendo conto anche delle pompe di calore. Per ora nessuna decisione.
Con il Conto Termico la vecchia caldaia va sostituita e smaltita, con il certificato di smaltimento. Serve un impianto di riscaldamento esistente e funzionante.
Sì. Le pompe di calore aria-acqua per climi freddi lavorano fino a -20 °C e oltre. A -10 °C, con l'acqua a 35 °C, i modelli che abbiamo guardato hanno un COP da 2,3 a 2,9: danno cioè da 2,3 a 2,9 kWh di calore per ogni kWh di corrente. Con i termosifoni a 55 °C il COP scende a circa 1,9, quasi il doppio di una stufetta elettrica, che per ogni kWh di corrente dà 1 kWh di calore.
Dipende da quanto devono essere caldi e da cosa usi oggi. Nelle case misurate in Svizzera, con l'acqua a 50-55 °C le pompe di calore hanno un SPF di 2,8: danno cioè 2,8 kWh di calore per ogni kWh di corrente, in media sull'anno; con l'acqua a 40-45 °C 3,1. Con questi valori, rispetto a GPL e gasolio la spesa scende di circa un terzo o più; rispetto al metano si risparmia meno e rispetto al pellet si può spendere di più. Termosifoni grandi o una casa con un po' di isolamento permettono di abbassare la temperatura dell'acqua e guadagnare.
Nel nostro esempio si scaldano con il GPL i termosifoni, con una caldaia a condensazione e 2.500 litri l'anno; il GPL costa 1,60 € al litro e la corrente 0,40 € al kWh. La spesa passa da 4.000 € a circa 2.200 €: il 45% in meno. Con il GPL a 2,45 € al litro, il prezzo dei listini delle Camere di commercio (Genova, inizio ottobre), il risparmio arriva al 64%, e con il pavimento o termosifoni grandi è più alto. Sono stime: nel calcolatore di questa pagina puoi mettere i tuoi consumi e i tuoi prezzi.
Si risparmia meno. Con il metano a 1,60 € al metro cubo, una caldaia a condensazione e i termosifoni, la pompa di calore costa circa il 16% in meno; con il pavimento o termosifoni grandi circa il 31%. Se la caldaia è vecchia il risparmio sale al 23% e al 36%. Con il metano il conto dipende molto dai prezzi del gas e della corrente: conviene rifarlo con le tue bollette.
Non per forza. Al kWh di calore oggi costano più o meno lo stesso: il pellet circa 12,5 centesimi, a 0,51 € al kg, la pompa di calore da 11,8 a 14,3 centesimi, con la corrente a 0,40 € al kWh. Il pellet va comprato, stoccato e caricato, e servono canna fumaria e pulizie; la pompa di calore non porta combustibile in casa. Il Conto Termico copre anche il pellet, ma se oggi scaldi a GPL o a metano quasi sempre no.
Spesso sì. Passare da 3 a 6 kW costa circa 210 € una volta, più circa 71 € l'anno di quota potenza in bolletta, IVA esclusa: è una stima di ottobre 2026. A volte bastano 4,5 kW. Al sopralluogo calcoliamo la potenza che serve, verifichiamo l'impianto elettrico e prepariamo una linea dedicata alla pompa di calore.
Nel nostro esempio (una pompa di calore aria-acqua da 11 kW con SCOP 3,5 ed efficienza stagionale 137%, valori a media temperatura, 55 °C) il Conto Termico paga circa 5.000 € in zona E, come a Castiglione dei Pepoli o Monzuno, e circa 5.300 € in zona F, come a Loiano o Monghidoro, con un unico bonifico. Lo SCOP, cioè i kWh di calore per ogni kWh di corrente nella stagione, si prende sempre per il clima medio; in zona F il decreto riconosce più ore di funzionamento, 1.800 invece di 1.700. Il contributo non può superare il 65% della spesa.
Aggiornata al 30 ottobre 2026 · i prezzi dell'energia cambiano spesso: verifichiamo sempre prima di partire
Sopralluogo gratuito: guardiamo la casa, i termosifoni e il contatore, ti diciamo che pompa di calore serve e quanto potresti spendere in un anno, con la stima del Conto Termico nel preventivo.